Accarezzo sogni

Sfiorare sogni , accarezzando attimi

Smisurati di …

Immagini nitide

Parole mai dimenticate

Musiche lontane che intonano oggi

Sguardi ammassati dal rottamaio

Che provi a riparare rassettando

Bocche che si assaporano risorgendo da battiti in cui si perdono

Come sonnambuli strafatti di buio.e desiderosi di sonno

E futuri anteriori

Di cui cuciamo una speranzosa idea

Maree

Gonfie come onde

Che salgono e scompaiono nello stesso mare

Come due corpi stesi che si uniscono

Nello stesso letto

Nello stesso amore

Nell’essere

Accarezzare attimi di te

È come sognare, conciliando

Quel che vorrei

Quel che ritrovo

Quello che ancora devo cercare

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Unica

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Il tempo scorre, inevitabile.
Tu! Sorretta nella mente, rimpalli impazzita,
sulle pareti del mio cuore.
Trafugando la mente, rapendo ogni istinto,
alterando ogni esitazione.
L’impossibile non esiste se batte il cuore.

Il tuo bacio m’ ha catturato
Evapora il mio desiderio, perdendosi nel nulla.
L’aria aspra di un’estate che pare interminabile, fa si che io affondi in questa tempesta arida, figlia di alcuno.
L’equatore dell’anima mia ,al centro del tuo mondo.
Tu il mondo.
Tu l’unica al mondo.

Il tempo s’è fermato.
Tu resti indistinguibile ininterrotta,
in me, sguarnito.
Un sobbalzo!
Una ipnotica attrazione!
Tu sei unica.
Tu sei l’unica.
“ mentre ogni cosa svanisce,
tu indelebile resti impressa,
come se t’avessero a me serrato”

Eccomi

È da un po che non scrivo…avevo necessità di staccare. ..allontanarmi da tutto.

Spesso rincorrendo se stessi si ritrova il gusto di condividere emozioni con chi da sempre ti accompagna.

Detto ciò. ..riparto da oggi a navigare tra le Vs meravigliose parole

Un piccolo omaggio dopo tanto tempo

Era scritto sul muro di una città che ho visitato – tanto mi è piaciuta da memorizzarla

” tu – io il resto è una città che non mi appartiene”

Credere

È nell’attesa che risarcisco la mia mente

Di intramontabili illusioni

Carezze istantanee che impongo a me

Sono un funambolo

Su di un filo appeso nell ‘invisibile

Sempre in bilico

Tra ombre e luce

Una corda stretta all’anima

Di un fantoccio impiccato nel disordine

D’un mondo ordinato, da ordini e dettati

Come una canzone che finendo

Ti fa piangere e non sai perché

Parole

In sequenza

Affilate

In fila, spesse come corteccia

Ruvida e come briciole

Come me

Vivo e risorto

Morto e apparentemente vissuto

Ri-nato

Più volte nelle stele del destino

O solo abusivo di uno spazio fanatico

In un secolo timido

Oppure è tutto distorto

E io sono la bugia

Che mi serve per essere ancora uno tra i tanti

Che crede

Insonnia & ( correnti )

Insonne

In una casa ordinata

Una sigaretta accesa dimenticata ad annerire

Un pensiero che zoomma o a zumare

traversate di ricordi che schiarisci

Ad un semplice sguardo lontano

Perfino da te

Tanto è passato dall’ ultima volta che sognavi

In uno spazioso silenzio

Che ha aperto il sipario

In uno spettacolo senza paganti

Ma solo ..paghi la tua contemplazione

Mentre ti accorgi

Che tenti solo di riuscire a dormire

CONSIDERAZIONE

Mi capita spesso di comprendere che le mie giornate non finisco proprio quando dovrebbero. 48 ore – certi giorni sembrano sdoppoarsi in due differenti nello stesso risveglio, purtroppo l’addormentamento è uno solo. LATITANTI ore dormienti.

Sognare non è la soluzione una citazione a tema…ma se non esistesse questo sogno si potrebbe anche evitare di provarlo.

Per cui la confidenza notturna resta una sola.

Anche se non dormi o spesso non ti sei neppure svegliato – lascia che la corrente ricerchi nella corrente stessa il flusso

Non importa chi avanza conta che in questo scorrere e di questo scorrere tu sia apparenza. Mischiato ad una discesa di altre discese ..sarai lo stesso flusso che discende a valle e altro non sarai che quella corrente.

Labirinto

Accovacciato in un destino

Su sterminati acri di pensieri

Lasciato un cuore che batteva

Una musa che ispirava

Una fantasia immacolata

Nella folla avida del secolo

Cieco in un labirinto di inizi senza fine

Senza senso

Invaso da milioni di lettere e paure

Avanti

Ma non è futuro

È una resa

72

Nonostante tutta l’attenzione NO n basta

Evidentemente esiste qualcosa di innato nel genere. Posso dire che essere uomo è davvero triste se li devo considerare tali

So che genralizzare è sbagliato quando ha sbagliare è 1 umano certo non è colpa dell’ umanità.

Ma ciò che contiamo non è 1. Sono ancora troppi..Ancora troppi eventi che ci ricordano cos’è la violenza.

In Italia dall’ inizio del 2018 muore per femminicidio una donna ogni 72 ore

Quindi il genere è tristemente insano.

Web

Oggi vagavo nel web…avete presente quei viaggi virtuali dove partendo da una notizia hai letto il web? Noia ? Sarà. Ogni notizia può contenere un significato..ma vagando privo di qualsiasi interesse accade che, è la notizia a cercare me. Scambiando i ruoli da ricercatore a cercato mi trasformo nella vittima. Ho già parlato della mia ferma convizione che non esiste al mondo ..evento che accade che non può essere battuto a suon di colpi di cuore e love for ever vero?

Ecco la conferma…immagine nitida in hd di una terra devastata…macerie…distruzione di tutto…inquadratura completa totale di uno scenario apocalittico e in visione l’immagine di una coppia ( indiani d’India direbbe mio nonno ) che possibilmente vengono inquadrati per sbaglio…perché l’operatore voleva riprendere…sicuramente in modo completo il gran caos alle loro spalle. I due non sorridevano…assolutamente erano visibilmente turbati..ma uno di fianco all’ altro si tenevano per mano…osservando la telecamera e ogni tanto si lanciavano occhiate. Sapete cosa ho pensato Mentre li osservavo? Loro non hanno più niente ma uno ha l’altro e qualsiasi cosa accadrà loro avranno sempre la più grande ricchezza.

Quest’ immagine chiude un giro mentale nato durante la vancanza on line per il web odierna. Che crea questa confessione da blogger alle prime armi.

Il concetto ve lo snocciolo in diretta perché quest’ immagine chiude i miei pensieri che stavo effettuando prima. Non si tratta di fatalità. È un chiaro messaggio dal web.

Quando i nostri antenati vivevano nella miseria….quando non esisteva il concetto di evoluto..quando non vivevamo l’era del budget…e dei business…non stavamo poi cosi peggio.

Quando il ns capo area inizia a parlare di business altro non fa che chiederci di rubare qualcosa a qualcuno…la sua libertà…la sua dignità…la sua esistenza stessa…queste mega generazioni di evoluti…altro non chiedono di impoverire qualcuno per il proprio interesse e a discapito di altri…noi in micro parte siamo colpevoli. Da qui la mia discesa generazionale…ma quando i ns antenati erano poveri..poverissimi…ricordate che esisteva gente che viveva per strada? Ricordate di governance che riuscivano a dormire sogni sereni sapendo che 1 solo italiano non aveva un tetto sotto cui dormire o peggio uno zero futuro su cui riporre almeno la speranza?

Leggo evoluzione e rifletto ripetendo regressione

Leggo umanità e il mio eco risponde indifferenza

Leggo leggo leggo e vedo dolore, ingiustizie razzismo.

Sarà che davvero quei due Indiani ( d’India ) non avevano niente ma avevano l’unica e sola cura per tutto questo?

Vorrei

Vorrei che queste parole, dicano

Ai tempi, a me stesso

Che appassisco come un fiore all’ ombra

Di una casa vuota

Di un sogno svegliato

Di una lacrima poggiata sull’ anima unta

Vorrei che la tua voce fosse suono

E mai un lamento

Vorrei essere più forte di te, di tutti

Sorreggerti e non sentir affanno

Avere occhi e colorare il grigio

Fiato e correre più del tempo

Superare e sapere

Sapere e cambiare, variare, vedere

Vorrei essere luce li dove non riesco a guardare

E secoli di futuro e perdermi

Milioni di altre volte ancora

Nei tuoi verdi occhi

E non aver domani e non saper d’ oggi

Solo te

Mio dolce LU cente amore

Che sei tutto ciò per cui vivo.