Mia Diletta

Illumini ogni mio istante

Come un granello di polvere che riflette al sole scintillante, posandoti ovunque

In ogni spazio della mia esistenza

To write

Chi ero un tempo

sembra cosi lontano, eppure l’ho vissuto.

Chi ero prima di ieri

Prima che un attimo scorto,fosse già passato

È tutto cosi fermo quando scrivo

Sembra non esser tempo – solo io –

Chi sono mentre lo scrivo, adesso

Se non quello che mancherà sempre al futuro

Senso di donna

Le donne sono una curva nei sensi,nell’ imprevedibilità del tuo cammino

Un preambolo che prolungherai

Un canto silenzioso costante

Un ponte interrotto nel niente,di una strada che non esiste, se non nelle tue fantasie

Un sentiero in cui tu sei smarrito

Una tempesta lasciata sfogare su un campo di fiori

Una lacrima che si asciuga su della pelle che imbeve

Una raccolta ricca, per un vino che dovrà invecchiare

L’inizio di ogni cosa – li che nasce il mondo

Un sospriro che non si placa dentro ogni tuo pensiero

L’unico gesto pratico nella confusione che regna

La subblime eleganza, tutto in uno sguardo che hai levato

Il senso delle cose, anche quelle che non credevi esistessero

La bellezza del tutto in un mondo di niente

Una carezza leggera, altrimenti non ha senso sfiorarle

Una poesia che non riesco a finire, ma che confondo sempre nella parola amore

I tuoi occhi Lu, dove mi sono perduto per diventare uomo

Breve commento – doveroso

Resto un po’ dispiaciuto da una mail ricevuta in privato,  non mi ha dato fastidio, ma che nello stesso istante in cui l’ho ricevuta – ha suscitato in me alcune riflessioni che devo condividere. Essendo principalmente un solidale, corretto e predisposto sempre all’aiuto nei confronti del prossimo. ( amplio il concetto aiutare il prossimo CHE PER ME CONSISTE NEL CERCARE SEMPRE UN PUNTO DI CONDIVISIONE PER DIVIDERE UNO SPAZIO – MAI INVADERLO O POSSEDERLO PER SE STESSI. AIUTARE IL PROSSIMO NON SIGNIFICA DONARE LUI QUALCOSA, SIGNIFICA PRINCIPALMENTE METTERLO IN CONDIZIONI DI NON ESSERE MAI UN PESO MA UNA RISORSA PER L’UMANITA’) -chiuso il dettaglio il prossimo, il mio primo obiettivo nella vita – oltre alla mia famiglia, in quanto, mio primo bisogno vitale come essere umano –  è:

Svegliarmi ogni mattina con l’auspicio di compiere almeno una buona azione, provandoci non come il buon samaritano, ma utilizzando come principio cardine del mio credo – l’uguaglianza.

Cos’è per me – wordpress ?- Cosa significa per me questo blog ? riducendo il concetto al minimo, significa – essere me stesso, togliermi la maschera che indosso ogni giorno  per  tutto quello che svolgo, non avere filtri ed essere me stesso. Niente di più, niente di meno. Tra l’altro utilizzo il mio nome e il mio cognome di battesimo.                                Cosa ricerco in wordpress ? Arte. ricerco arte, sono un avido ricercatore di emozioni e le mie emozioni si concretizzano al massimo della loro irruenza dentro di me – attraverso la letteratura. Scrivere è la più bella possibilità che dona a questo umile paroliere, due importantissimi benefici.

Il primo scrivere – che definisco – per me il miglior modo di specchiarmi in me stesso ed estrarre ogni possibile sensazione che provo, svutandola dalla parte più intima di me ed imprimerla per un attimo di eterno che è rappresentato da averlo scritto. Ciò che scriviamo resta, ciò che scriviamo è nostro e per sempre.

Il secondo grande ottenimento è la lettura. Leggo tantissimo, tutto ciò che mi capita sottomano durante ogni istante di una giornata, immaginate quanto posso leggere in wordpress – che è un contenitore ancora immacolato di purezza artistica – tradotta in sillabe ben ordinate e calibrate da meravigliose anime. Ritengo che ogni persona che si trova all’interno di questo grande villaggio letterario, sia di per se, un artista o al massimo uno che ci prova, ma certamente fa qualcosa di cosi nobile e puro che mi lascia dire apertamente, che all’interno di queto sito debba esserci dell’orgoglio da parte di tutti. Sono iscritto da circa un anno, ho iniziato a scrivere da circa 1 mese, prima di iniziare a scrivere ho cercato di capire dov’ero, e credo di essere nel posto giusto, ma su tutto ho cercato di capire dove volevo andare.

Scrivere è democratico, memorizzate questo passaggio – credo che settorialmente sia una delle poche zolle culturali dove non esistono negazioni o negoziazioni – come a dire non è un segmento corrotto almeno nell’anima dello scrittore. Una poesia o un libro ben scritto è indiscutibilmente ben scritto – poi potrà piacere a tutti, a pochi o a nessuno, ma non è una formula matematica – che può essere GIUSTA O SBAGLIATA . Scrivere nel suo concetto primordiale è indiscutibile. Poi esistono scrittori che scrivono meravigliosamente bene – ma sono solo scrittori che scrivono  bene – esistono scrittori che scrivono bene, ma oltre a scrivere bene – sono unici. Esistono scrittori che scrivono con una meravigliosa forma propria, ma non scrivono benissimo – esistono quelli che non scrivono benissimo ma scrivono cose meravigliose – ed in tutta questa ammucchiata di condivisione esiste il lettore ognuno di noi – il nostro parere o commento è non interessato, non vincolante, non personale – e su tutto inutile ai fini di chi lo ha scritto. Premesso che ognuno scrive per se stesso e chi scrive è un grandissimo egoista solitamente, perché non è il giudizio che cambierà il suo modo di scrivere o di essere uno che scrive. Esprimere un parere, può capitare a chiunque e può trovare meravigliosi differenti autori, ciò non significa che consideri uno meglio dell’altro. Significa che apprezza tutto, indistintamente e senza riserve – perché chi legge qualcosa, prova qualcosa – se hai provato qualcosa quell’autore fa parte di te, in un breve, medio o lungo nonché intensissimo impegno emozionale. Passato quello, ognuno di noi torna alla propria vita – chi indossa una maschera, chi resta com’ è chi continua a fare quello che faceva. Si chiama libertà, e in questo caso libertà letteraria. All’interno di worpress ho incontrato autori di altissimo livello – ho scritto bene altissimo livello ( partendo dal presupposto che io sono un ricercatore di purezza, e non amo i grandi nomi altisonanti ) sono fermamente convinto che alcuni autori di cui ho letto qualcosa, sono molto meglio di tante letture stra-fatte  che ormai hanno annoiato. Ma siccome non tutti possono essere i poeti, e nel mondo serve tutto anche altri lavori – tanti non faranno mai i poeti di professione e scriveranno su wordpress. Su loro, su ognuno di loro, si posa il mio interesse. Esiste qualcuno che è nuovo, innovativo e su tutto originale  – non per la letteratura moderna. Se pensate che uno dei libri più venduti del 2017 è stato il libro di un calciatore appena 23 che ha scritto una biografia, riuscite a capire che nel 2018 se voglio andare a leggere qualcosa di suggestivo, vero ed emozionante ( possibili eccezioni  ) non posso più andare in libreria. Per ridurre il concetto se non leggo 50 sfumature – non sono tra i 16 milioni di persone e sarò tra le mille che hanno vagato in wordpress. Mi interesso alle parole e se leggo da uno a 10 artisti o blogger, e a 1 o 10 sento il bisogno di dirlo – lo dico senza impegno e non ho delle classifiche di piacere di un testo tradotto in like. Nella mia visione delle cose, se clicco like – gradisco, se oltre al like commento, gradisco maggiormente, se nel commento aumento la dose di complimenti HO GRADITO COSI TANTO DA DIVENTARE UN FEDELE LETTORE. Se non clicco ne like e non commento, immagino che si intuisce che non ho gradito e non mi permetto di dir niente. Perché non siamo costretti, non esiste una regola è solo un immenso piacere.

Non esiste una regola per educare una comunità, la comunità non si regola, si tenta di indirizzare la comunità al rispetto delle regole. Poi è decisione del singolo.

Concludo dicendo un’ultima cosa – perché lo svolgo come lavoro, quindi lo vivo ogni giorno. Tutte le cose che non riescono ad essere discusse, molte volte per essere risolte – si basano su comunicazioni scritte. La scrittura è una meravigliosa visione d’insieme, è come un riflesso alterato di qualcosa che cmq dici senza fiatare, ma che a differenza di come lo descrivi o vivi, si deve solo riordinare – ma quando si scrive per lo più raccontiamo a tutti chi siamo.

Giocoliere

Travestirsi

Mi travesto ogni giorno, ogni mattina quando esco di casa. Adoro confedermi nel mondo, perché non voglio davvero essere come vorrei, all’occhio attento della comunità. Desiderare di essere come si vorrebbe è un lusso ormai. Mi piacerebbe avere un taglio punk e i capelli di colore verde, non mettere mai dei pantaloni e utilizzare delle tute dark da mostrare. E’ il mondo che te lo impone, non certamente tu stesso.Se dovessi uscire per come sono o indosserei di tutto e tutto senza senso – perché le mode e le logiche ad esse legate -non dipendono da come siamo ma da come ci educano ad essere, in alternativa non uscirei mai di casa. Casa è? La tua meravigliosa area personalizzata, il tuo spazio nel mondo dove sei sempre ciò che sei davvero. Per questo le donne agghindate da paillettes e strass del sabato sera, sono le stesse che incontri al mattino con i calzettoni e il dolcevita in fase colazione . Senza condizioni – sei ciò che desideri essere.Non di certo come ti vedono gli altri, mi sembra anche giusto – non tutti meritano di sapere chi sei.

Mi spoglio di tutto quello che trasporta il giorno

La moda

Il lavoro

La cinica giornata

La fretta

Il mondo stesso

Le macchine lussuose

Le mense aziendali

L’autostrada

Le serate mondane

La mostra

Il teatro

Le uscite di classe

Le riunioni di lavoro

Le ceriomonie a cui sei invitato

Il cinema

Il saggio

Le cene con gli amici del club culturale

Le terapie

Ma in quante di queste attività eri davvero tu? In quante volte ti sei sentito davvero te stesso. Poi riparte il giorno

Mi Ri-travesto

Mi travesto da giocoliere per fingere di essere quello che non scrive – si sa, chi scrive ha sensibilità, mentre il pianeta necessita per lo più gli esseri indisponenti e odiosi che non saprebbero scrivere neppure sotto dettato, perché chi scrive attinge dall’ anima e chi galleggia in superficie non ha fondo.

Torno a casa e mi rivesto di chi sono ma cento metri – sono solo una piccola spanna del mondo.

Vita

È un passo

La vita è un passo

Possiamo

Non vogliamo

Ma è solo questo

Compirlo o non averlo mai fatto

La vita è una sequenza incustodita nel futuro che gioca a nascondino nella nostra rotta.

Tremo ( anticamera del mio amore)

Stavamo li, uno a mezzo centimetro dall’ altra, tremavo, ma non faceva freddo

Tremo quando sono con te, mi capita sempre, mi capita ancora

Tremo d’amore e sento

Il gusto del tuo rossetto che invande i sensi mentre ne saggio il sapore. Il tuo rimmel annerito a chiazze sul mio volto che mi ha tinteggiato.

Tremo d’amore Senza dir del tuo profumo ipnotico, della tua pelle che sovrasta sul mio istinto battuto.

Tremo

se i miei sogni ti sfiorano

Tremo, dal primo giorno

Se i tuoi occhi si posano su me

Tremo e non fa freddo

Tremo di te, tremo per te

Come sempre, come allora, come adesso.

Confessione di una notte – pillole filosofiche

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Sono un contorsionista. Mi snodo tra gli eventi cercando incautamente di riordinarli. L’errore semmai sta nel cercare di organizzare quello che non dovrebbe essere neppure ordinato mentalmente. La vita è una burrasca – tenti di superare la tempesta cercando riparo, ma la curiosa essenza della natura umana porta l’essere ad osservare il mal tempo a vedere i colori che assume un temporale – perché siamo essere maledettamente propensi alla scoperta. Le comparazioni ci servono, ne abbiamo necessità proprio come necessitiamo dell’aria. Dobbiamo respirare questo misto di aria pesta e purezza ( che spesso identifichiamo in ciò che rappresenta il nostro nido ) per poter andare avanti. Come se l’umanoide per vivere dovesse respirare e non respirare. Inspira, espira . Tipico caso in cui natura e filosofia si intrecciano in una fusione di intenti. Da cosa nasce lo snodo stasera, cosa ha smosso stasera questa confessione notturna nel silenzio di una casa che riposa e alimenta i miei pensieri da notturno ( per esigenza ) un dialogo con una collega blogger. Una meravigliosa anima che ha giustamente letto tra le righe di un poeta di periferia . Il mondo è ricco di periferie se il centro delle cose che ci interessano sono lontane da noi. La collega che non cito, leggera sicuramente l’articolo e capirà che parlo di lei. La ringrazio, la comunicazione è smuovere, attivare gli istinti, provocare una reazione letteraria, in chi sa già che scriverà a valanga, dopo una semplice domanda, se la domanda sarà cosi maledettamente centrata da far diventare un mare quieto in tsunami. Le emozioni, contorsioni – i sentimenti paludi ( perché l’acqua stagna nonostante non sembri, è come un vino invecchiato – è li dall’origine dei tempi ) i nostri sentimenti,appunto sono li fermi, non scorrono – li sostano e permangono per l’eternità. Possono solo azionarsi e sviluppare un effetto. L’argomento della sera era, il caro vecchio dolore – una carovana di anima al seguito per l’argomento . Serve, anche lui – serve per tantissimi motivi,  principalmente perché è come se fosse una bussola li pronta a farci decifrare l’ennesimo impulso, l’ennesimo avvenimento. Ho un grande mentore, che conosco fin da quando sono bambino – ogni volta che posso ( adesso lui è anzianotto ) quindi sono cresciuto anch’io , vado a trovarlo. Nell’ultimo incontro mi ha ripetuto una cosa basilare in merito al dolore che mi ha fatto riflettere cerco di riportala quasi fedelmente

<< Non dobbiamo insultare il dolore, gli eventi che si susseguono. Siamo esseri egoisti perché il contatore delle nostre azioni è difettoso e tende a contare solo le situazioni che riteniamo dolorose a discapito di tutte le cose belle che abbiamo. Se potessimo fare una conta precisa, distinta di gioie ( anche quelle che non consideriamo tali ma ci sono per esempio il sole ) e dolori – allora solo dopo un conteggio serio e preciso riusciremmo a sentirci fortunati>>

Certo a quasi 80 lustri – è facile essere positivi, ma non è un discorso di + e –  la vita non è un simbolo, la vita è altro, molto di più – nonostante il mondo stesso ci impone di non ricordarlo, ma solo se decidiamo di partecipare alla loro corsa, a quella corsa – sadica, ingiusta e dolorosa – del cercare sempre di più, del volere di più. Questo lo posso garantire alla metà degli anni del mio mentore. Le uniche corse che faccio le faccio con me stesso , provando ogni giorno ad essere una persona migliore, provando ogni giorno a fare almeno una cosa per qualcuno prima di dedicarmi a me. La gara non è con la vita, la vita è li – ( come dicevo alla mia collega ) lei ha già vinto, perché lei quella vita che vivi, sa che non è tua ma è sua e dai tempi dei tempi.

Sono felice quando scrivo, sono felice  quando ho finito di leggere un buon libro, sono felice quando ho i miei figli lontano massimo tre metri dal mio sguardo, sono felice quando mia moglie mi sorride e io so che quello è il momento in cui lei è tutto quello che voglio e io sono il centro della sua attenzione. Sono felice se alla fine della mia giornata accendo il pc è ho qualcosa da dire – ci sono stati giorni in cui non avevo voglia neppure di aprire gli occhi e non era solo dolore, ero io che non vedevo e non volevo andare oltre perché oltre le barriere che ci hanno obbligato a vedere – ci sono milioni di spazi che non vediamo , solo perché abbiamo paura di arrampicarci per non cadere. Cadere poi ha più frasi di vivere, volete che vi dico che cos’è cadere per me ? – è vedere il mondo al contrario almeno per un secondo, e spesso si sa a vedere le cose al contrario ci si capisce di più.

Dicevo all’inizio sono un contorsionista è vero – milioni di mosse e incastri solo per vivere… no. Dico no, stasera per l’ennesima vola dico no. L’anima non ha bisogno di incastri, qualcuno dice che sia leggera come un soffio – da qui nasce il concetto – un soffio all’aria diventa altra aria, quindi il mio soffio è aria nell’aria, da qui definisco l’anima tutto.

 

Alter Ego

rischia

 

 

 

Sento le lacrime cadere sulle mie ricurve guancie, che sono come scivoli nel nulla

Gocciolando sui confini di una bocca che tace, amaramente tace immobile

Come il mio corpo cotto al sole di un giorno caldo senza ripari.

Sale, sale fino ai singhiozzi che non vogliono cessare e mi smuovono come fossi un foglio incustodito, lo stesso che imbratto nel ciclone dei miei umori, tentando di risalire dai fondali dove sono sprofondato.

Sento il tutto convergere sul mio stomaco mentre non ho più lacrime

Sento ! Sento ogni cosa

Nonostante fa male

Nonostante non passa

Fermo su pensieri, lame

Fermo sui rimpianti, briciole di cuore

Fermo sulla fede, come un labirinto da cui voglio evadere

Credere! credere è più doloroso che non avere credo.

Sento! Sento ogni cosa

O credo di sentire tutto ciò che non so più provare, o peggio non provo perché  sentire fa più male di credere

Per cui non credo, smetto di sentire

Ma provo.

Tempesta Ormonale

Io e te, tra le stese stuoie dell’essere, mai domi. Noi tra le miriadi di effusioni comode,
che solo gli amanti sanno donarsi.

E poi i tuoi occhi, come biglie che accendevano la notte

Sentivo le tempeste
L’uragano alle porte dell’ anima. Sentivo la tempesta dimorare in me

T i a m o

I tuoi occhi

Il vuoto che osservi

Li il mondo – nel tuo sguardo

Posato nel nulla, come un sogno che hai perduto nel futuro

Tu, ai miei occhi mai sazi, di te

Un’emozione stordita stracolma che accresce

Vibra in ogni fibra

Vivi in ogni sospiro

In ogni sostantivo

In ogni istante di me

Ti amo

Il mio sorriso

Il mio sorriso certe volte inganna, cela dentro le sue morbide sembianze tante circostanze. Certe liete altre possono turbare. Però è sempre li stampato come se fosse dipinto sul mio volto. Vuoi – che sia sempre imbronciato? Credo sempre, non smetto mai di sperare, inseguire, conseguire. Ci provo almeno fa’parte di me, io sono cosi un segno + steso su una stesa di segni meno. Saltello da un negativo all’ altro e resto in equilibrio. Vuoi che sia un sognatore che non si è ancora imbrattato di realtà, vuoi che nella leggerezza non esiste peso.Io mi infango ogni giorno nelle pozze sporche di acqua stagna – ma so di non voler cadere in quel tranello che può essere la presunzione di essere immortale o più forte. Nel vivere credo invece, nei pensieri che appesantisco il mio cuore, ma si sa’ l’equilibrio è bilanciare il peso della vita con la leggerezza della tua anima. Bilanciare il peso della vita con la leggerezza della tua anima. Bilanciare il peso della vita con la leggerezza della tua anima. E solo in quel momento capire che cosi si può anche volare.