(A te) Quando non ci sei

Sai cosa penso quando perdo lo sguardo più lontano di dove potrei ambire di osservare ?

Penso a te – penso a quanti sogni custodisci
A quanti desideri hai creato
A quante birre ci sono volute per trasformare il tuo volto, da un castello di sabbia, a qualcosa di possibile.
Alle patatine in sacchetto che di notte fanno rumore, come la pizza su letto che ancora emanava odore di noi.
Alla follia di voler contare le onde. Quando il mare mai fermo prosegue i suoi sussurri e di notte noi ci mischiamo all’ universo.
Sai quante cose sei? Sei stata! Sarai.
Il bello della vita è che siamo contenitori cilindrici che sprofondano -ognuno nel proprio fondo – tondo – come un mondo.
Mai scoprirò che cosa sono per te – cosa provi ogni volta che cerco di ricordarti quanto sei importante -quanto lo sei stata e quanto lo sarai.
Vale anche per te, spero. Perché amore è anche non sapere.
Se potessi scoprire quanto sei dentro di me – ti innamoreresti di te – per questo ogni tanto credo che tu mi hai dimenticato
Sai cosa penso a quando scrivo?
Ti Ri- osservo – in quei brevi frame che restano di te – di ciò che ho vissuto – tu eri li in ogni ombra che clonava il mio passo
Non andrai mai via
Sei il sogno
E i sogni – sono fatti per tenerti in vita – non per viverli.

Lontana

Ho ancora il tuo odore dentro ogni sospiro.
La stretta del tuo abbraccio sui miei fianchi.
E’ tutto il resto, che non è più lo stesso

Sarà un’altra poesia?

E tutto scorre.

Mentre resto fermo sui miei passi

Sotto i miei anni

Fermo su di te

Quando tutto si ferma

Resto spento sui tuoi fianchi

In attesa, sui tuoi sogni

In discesa, su di te

Mentre accatasto immagini

E mi perdo nei miei momenti

Sarà un’altra poesia?

O solo una parola che sparirà

Ogni altra cosa si dilegua, non è più niente

s’impossessa,anche di me,

In quel preciso istante che ho bisogno di te