Dimentica quella lacrima

Dimentica quella lacrima

È sfuggita cosi

Scivolando sulle distese

Del tuo viso

Un tempo, il tempio del tuo sorriso

Sullo stesso viso

Oggi steso in ettari di terra invenduta

Ed io che posso solo guardare

Ricordare

E guardare

Sapendo che l’infinito finisce prima o poi

Proprio come è iniziato

Da te

Che sei quel ripido precipizio

Di emozioni

Di ricordi accatastati in questo silenzio

Che colleziono, avido anche solo di questo

Spesso rumoreggia dentro

Ricordando il baccano che sei

Per ogni cellula del mio esistere

Intrappolato in quel magico ricordo

Come in ogni tuo sguardo

Che devo sovrapporre ogni volta che guardandoti

So chi sei

Chi eri

Chi sei

Chi eri

Dimentica quella lacrima

È scivolata via

Da te

È caduta in me

Io sono il mare

Tu ogni goccia di cui ondeggia

Alla mia Lu

Sin dalla prima volta che ti ho vista

Fino all’ ultima volta che ti ho visto

Era l’amore che reggeva il mio sguardo

Il tuo sorriso ha fatto il resto.

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Sia

Rumore nel silenzio, nei confusi brusii del mio sguardo sguarnito, timido crescere d’un miraggio, tra le illusioni

Sia

Che ogni mio possibile sorriso

Ricrei la scena disadattata

di quella mia voglia definita in algoritmi di vita

Sia

Quell’ impermiabile dentro me.. che, in certi giorni devo stanare nella profondità d’un turbolento frastuono… nell’ anima mia

Deframmentato come la memoria intasata di pc.

Espresso in sdiadite immagini, che vanno sfinite cadendo, in un’insensato letargo

In attesa che sia la stessa vita

A vagabondare

Come io ho vagato indomito

Mentre lei giaceva sulla scia del mio futuro

Sia

La leggerezza dell’ anima IL LIBRO.

Ormai siete una piccola famiglia virtuale a cui affido le mie impressioni, a cui fornisco risposte e pongo le mie domande . Praticamente sintetizzo i miei pensieri e quelle piccole paure di ogni giorno; nell’ incertezza generale – una certezza? L’ approssimarsi dell’uscita di –

La leggerezza dell’ anima – il titolo non poteva che essere questo . Per la prima volta un romanzo che prende forma sotto un’altro ambito della mia creatività. Infatti, ho messo da parte la poesia in questa occasione, per un’altro progetto, qualcosa che latitava in me quasi invadente. Si tratta di un frivolo passaggio introspettivo che provo a compiere ( non poteva essere altrimenti) tra il protagonista e il mondo intero, attraverso il ricordo di un’amore mai sbocciato, che sarà il gancio immaginario tra la solitudine e le parole non dette, ma provate. Perché ho preferito scrivere un romanzo ?

Perché la vita è una sfida, spesso con se stessi, il più delle volte le vere sconfitte della nostra vita le subiamo affrontandoci interiormente – più che con altri combattenti. Se tutti imparassimo a tentare di superare noi stessi, prima di provare a battere altri, quei piccoli limiti che io definisco blocchi ,non sarebbero in realtà i nostri riduttori. Con lintenzione pacifica di migliorarsi – la vita non sarebbe una sfida – ma una ricerca costante di progressi sociali e di confronti tra tutti e con tutti. Sulla scia di quella logica di comunità che tanto mi sta a cuore. Come idea sarebbe un paradiso, ma temo resterà una folle visione che insisto ad avere, ma a cui credo, devo rassegnarmi a conviverci per sempre – perché se posso apparire un essere migliore, è merito certamente, di questo credere nell’ obiettivo comune, nella coesistenza contemporanea di più pensieri, idee, bisogni ed esigenze. Di credere nonostante tutto che il mondo è davvero di tutti.

Avevo necessità di misurarmi con altre forme espressive, differenti dalla poetica. Questo nuovo stimolo mi ha donato la grande opportunità di comprendere quanto sia complesso e difficile, preparare un capitolato, per me, che avevo nella brevità di un verso, l’esigenza di racchiudere i più vasti ed insaziabili motivi che mi lasciavano inquieto . Con la possibilità di espandere i concetti – tutto diventa più complesso, tutto è cosi grande da dover trovare nella concentrazione la soluzione, dunque, tanto differente dalla mia indole più affine- maggiormente improntata sull’ ispirazione. Un libro richiede cura dei dettagli, varianti , rettifiche, nonché molteplici ritocchi e tanta pazienza. Oltre alle correzioni, l’editing – tante azioni quotidiane occorrono ad arricchire, migliorare e rendere unico il proprio lavoro. Un libro richiede impegno e costanza. Per questo è stata una bellissima esperienza.

Cos’ è la leggerezza dell’ anima?

Prima di tutto è un contatto con me stesso, un bellissimo rapporto tra me e quella parte di me che devo ricercare ma è pura senza contaminazione – più intimo e più esigenziale..oltre, si tratta di un lungo confronto di un’uomo che riflette cercando in se ( non altrove) , le risposte necessarie. In uno scenario di distacco e solutidine spesso, gli esseri umani trovano quell’ energia che occorre ad affrontare la vita con maggiore coraggio, senza dimenticare mai la storia di cui sono protagonisti. Perché la vita è una storia in cui, tanti avvenimenti costituiscono una scena, giorno dopo giorno. In legame con la solitudine inseriamo l’amore come rifugio, amore come salvezza, amore come punto di partenza di ogni espressione. Altro aspetto significativo; le emozioni che ci perdiamo, dimenticando che molto spesso quando finisce un rapporto si continua ad amare, ciò che non saremo in grado di sapere, spesso, può essere più importante di ciò che abbiamo saputo. Questo ad indicare quanto importante sarebbe non smettere di ascoltare e come molte volte è più semplice continuare a farlo.

Volevo condividerla con voi, letterati ed artisti che tanto apprezzo e di cui ogni giorno riesco a nutrire la mia voglia di costante ricerca di bellezza. Tanti di voi sono belli anche scrivendo la lista della spesa (dico spesso) ma è proprio questo che rende wordpress unico…si confrontano, idee emozioni ed arte. Indipendentemente dall’ argomento, dal colore della pelle, dall’ estrazione sociale e dal grado di recepire e diffondere cultura. Perché con l’intento di sapere e la voglia di confrontarsi…sono certo non perderà nessuno e tutti saranno meglio di ciò che erano ieri. Questo è confrontarsi – mischiare più idee per creare una cultura.

Uscita prevista i primi di novembre..sarà mia cura allegare link.

Un caloroso saluto a tutti, a voi non potevo che anticiparlo rispetto a tutti.

Abitando i sogni

Onde

si sussegono come le lancette

d’un tempo che s’inseguono

Nel cerchio di ore

Diventeranno giorni

Come sono passati anni

Lasciando che tutto in trasformazione

Sia manifesto

Sia materia

Mi sento come un’onda

Sbattuto sulla spiaggia umida

Come l’umida pelle che suda per paura

Ma risale come l’onda

l’ intramontabile volontà

Tra emozioni che vivo

e sogni mai terminati che stendo ad un sole

Che non sorgerà domani, ma un giorno.

Almeno, dentro ogni speranza che ripongo

Si !

Può sporgere un sogno risalendo dalle maree.

ImPossibile

Se non racontassi solo a me stesso

Tutto questo

Questo adesso

Il mio presente

Il mio ieri

Potrei, ancora sperare, credere

Illudendomi

Che tutto il vuoto che rimbomba dentro questo malinconico dentro, sia.

ImPossibile.

L’incessante? un formicolio

che deve svanire friggendoti, dissolvente

In attesa che tutto ( tu )

Proceda

Con il cuore da ricomporre

In un’ anima disidratata

Dal tempo che suona stonato.

Confessioni di settembre ( microintensita’didolore )

Fa male

come uno squarcio di pelle sulle venature di fibre già disfatte – come a sferrare tagli sul sangue

Fa male

Puoi non sentire più niente.

Ingarbugliato dall’aspro sapore che si propaga

Costanti stacanovisti, come luci in galleria susseguenti una all’altra tra le sfumature d’ombre e luce

Grido esausto in una parte stesa al silenzio di me, abbandonata in questo fitto non sentire, non provare, non capire

Non sento più niente – non più

Dolore!

Sei rimasto stretto a me attanagliato, fremevi di esserci ancora.

In ogni strato

Sempre tu

Come ogni volta

Oltre non puoi

oltre – ci sei solo tu

Non ti accorgi ? Sei rimasto solo

Non è mai il dolore a far male

è sempre la sensazione di doverlo riprovare

Oltre al dolore

Non esiste più niente

Esiste uno spazio dove più dolore

Non è

In me

Quando scende la notte

Tutto è immobile – eccetto me

Son li a rimpastare ogni sentimento

Tutto è fermo, tutte le cose del mondo eccetto me

Chi ferma davvero i pensieri?

Lievi soffi tra milioni di sospiri

Agitati nel non avere senso

Cala la sera dentro ogni giorno

Eccetto in me

Un fermo dentro più insidioso del tempo