Autism

Non posso credere

Che i miei sogni finisco qui, cosi come li vivo

Nell’ impossibilità

Nel non sognare – domani.

Nell’ incognita

In questa intermittente evidenza che

Ragiona

Alterna

Essere e non esserci

Sogni e sogni infranti

Nell’ abisso di un esistere minato

Ogni passo sarà l’ultimo o altri ancora?

Metamorfosi dell’ essere

Adattato al giorno, mai al futuro

Il nostro futuro è già qui

Ogni tanto mi piace ricordare, ricordandolo. Non è – che non esiste futuro, o non esistono sogni.Ci sono, quelli non mancano mai, altrimenti non saremmo in movimento ogni giorno. Futuro e sognare sono alterati – sono una sottospecie di derivato della loro essenza. Sono sfumati, sono dissolti, sono opachi mai lucidi. Non dimenticare mai – mi sono imposto – ricordare sempre a tutti l’importanza della tolleranza, della solidarietà nonché l’energia di un sorriso. Chi porta dentro il dolore di una disabilita’ non ha necessità di sogni, è tanto astuto da saperlo da se che sognare non è la condizione ideale. Ha bisogno di un sorriso, di una carezza di una forma anche ridotta di comprensione, quello è il più grande dono di chi vive con quel velo poggiato sul cuore e con un sorriso dipinto sul volto. Ricordate quel sorriso non è per voi…è di chi ama.

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10 pensieri riguardo “Autism

  1. Quello che non smette mai di sorprendermi è quanta ignoranza ancora c’è verso molti tipi di disabilità, anzi, a dire il vero verso la disabilità in generale. Non posso sopportare gli sguardi di pietà e di commiserazione che si leggono sul viso delle persone quando si trovano di fronte a certe disabilità fisiche evidenti, anche se non hanno la minima idea delle immense potenzialità di queste persone, della voglia di vivere, della ferrea volontà che gli fa raggiungere traguardi impensabili e soprattutto della serenità con cui affrontano il proprio futuro e la vita, abbiamo solo da imparare!

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    1. Su questa tua risposta si potrebbe aprire un dibattito lunghissimo. Disabilita’ ( questo lo dico da parte coinvolta )in Italia equivale a fare due distinzioni. Quella visibile che indubbiamente è quella più evidente e certamente più forte a livello visivo.e tutte le forme invisibili cbe spesso sono quelle snobbate sottovalutate o peggio non considerate. Tra queste l’autismo e ogni forma di disabilita’ di tipo neurologico. Spesso viene sottovalutata. A livello terapeutico non esiste ancora un progetto sanitario comune e uguale. Per fare un esempio assurdo è come se per il raffreddore si adottasse un metodo differente asseconda della Regione quindi per la stessa patologia esistessero più idee terapeutiche pronunciate dal sistema sanitario italia. Considerando che parliamo per lo più di bambini…abbiamo deciso di annullare il futuro di tanti piccoli angeli che meriterebbero almeno un’opportunità. Perché? Perché decidiamo di sostenere le patologie che colpiscono gli adulti e non quelle per i bimbi? Perché per le patologie destinati all’ adulto esiste un farmaco…dunque una vendita…dunque rientra nei sacchetti di dollari che tanto piacciono…le terapie edicative non prevedono farmaci ma professionisti…quindi da una parte abbiamo un guadagno dall’ altra una spesa…motivo per cui non crea quel mix economico di interesse. Questo per dirti cosa penso delle distinzioni A E B delle disabilita…per quanto riguarda l’articolo volevo snocciolare il senso di vuoto che si crea quando a credere nel futuro dei tuoi cari….rischi di essere solo tu.

      Grazie e scusa il monologo…sono in piena sintonia con ciò che hai detto….

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      1. Non ti devi scusare di nulla, anzi, hai tutte le ragioni, l’universo dell’autismo è per la maggior parte ancora sconosciuto, e capisco il tuo scoraggiamento, mi sono sempre interessata al problema e ne esistono davvero tante forme diverse, credo che la maggiore difficoltà sia appunto questa, nel senso che ogni bambino reagisce a suo modo, non esiste un metodo valido per tutti.
        Ti auguro di trovare la “chiave” per accedere al suo mondo, sono bambini di una intelligenza straordinaria e, anche se sembrano magari non fare attenzione a ciò che li circonda, sentono sempre l’amore!

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    1. ti capisco ma non devi mai perdere la speranza, ho visto e letto diversi dossier dove parlano degli effetti positivi della pet therapy, soprattutto quella con i cavalli e i delfini, ma sicuramente lo saprai già….

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  2. Già,  la tolleranza . Manca a tutti , mettiamo muri invece di ponti verso la comprensione . Mi colpisce molto questo tuo pensiero e mi lasci senza parole , non ne aggiungo altre in forma di rispetto verso un silenzio che merita sorrisi e gesti.

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