Credere

È nell’attesa che risarcisco la mia mente

Di intramontabili illusioni

Carezze istantanee che impongo a me

Sono un funambolo

Su di un filo appeso nell ‘invisibile

Sempre in bilico

Tra ombre e luce

Una corda stretta all’anima

Di un fantoccio impiccato nel disordine

D’un mondo ordinato, da ordini e dettati

Come una canzone che finendo

Ti fa piangere e non sai perché

Parole

In sequenza

Affilate

In fila, spesse come corteccia

Ruvida e come briciole

Come me

Vivo e risorto

Morto e apparentemente vissuto

Ri-nato

Più volte nelle stele del destino

O solo abusivo di uno spazio fanatico

In un secolo timido

Oppure è tutto distorto

E io sono la bugia

Che mi serve per essere ancora uno tra i tanti

Che crede

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