INCONTRO#L’incontro

Era l’amore dentro al mio sguardo.

Lo stesso amore di cui spesso non sappiamo descriverne il senso, la logicità di un’ appartenenza a cui diamo significati che possono diventare eternità, ma che spesso non bastano a far si che se ne concepisca l’essenzialità. Non dobbiamo avere paura di amare, ne tanto meno dimenticare quanto la persona amata sia vitale. L’amore è come una grande architettura soppiantata nel nulla di cui non riuscirai mai a percepirne la grandezza, ne tanto meno la sua forma. Ne intuirai la presenza, che dovrai costantemente mantenere inquadrata dal tuo oblo che apre l’universo ad uno sguardo che si disperde . Lascerà in noi sempre l’idea di incompiuto, di questo mastodontico scenario non saremo in grado mai ,di percepirne un termine ( che certamente non esiste ) che possa intrappolarlo in una forma. Non ha fisionomia precisa,è ogni cosa che possiamo vedere, ciò che vogliamo che sia, quello in cui lo trasformeremo.

Il giorno che la incontrai – prima di tutto scoprii me stesso. Un io che non conoscevo, di cui mai – ne avevo percepito l’esistenza. Viviamo la vita incosapevoli di ciò che è il destino, avendo cmq chiaro il ns destino ( che assurdità non sapere l’evolversi del tempo che trascorreremo essendo consapevoli della nostra vita). Non è un gioco di parole. La vita è come percorrere una strada di cui conosci il punto di termine, ma non conosci lo scorrere di ciò che incontrerai nel percorrerla. Ciò che rimane è solo un punto sconosciuto in ogni beffardo riparo del fato, li speranzoso di attivarsi.

La incontrai nel giorno inatteso del tempo era tutto sbagliato, eccetto noi. Noi eravamo la cosa giusta in una scena sovrapposta

Amo definire il nostro incontro ,il concetto di sovversione di ogni elemento che transitando in uno spazio che rende impossibile il collegamento, pur di esprimersi cambia il senso di ogni cosa.

Esisteva una sola opportunità e per avvenire tutti gli elementi contrari – tutti – per una volta sola dovevano essere contemporaneamente all’ opposto di ciò xhe erano sempre stati -per la prima volta e per una volta sola.

Non dirò la scena che ci ha accolto dico solo che già amarsi è un miracolo/ in questa circostanza mi ricorda l’impossibile.

Esiste un solo modo in amore per cui una cosa impossibile diventa impossibile

Non credere nell’ impossibile.

Cosi è stato contro ogni cosa, forma o concetto che non prevedeva futuro.

La prima volta che ti ho visto

Ho compreso dove avrei costruito la mia casa

Sui – sogni – tra le nuvole soffici di un immenso cielo pronto ad ospitarci

Incontro # dentro me #

Sei stata tu o semplicemente io – riordinavo frammenti di cuore dispersi per lo spazio circostante.

Ciò che resta è emozione che culla la mia anima.

Risalendo le tempeste armoniose dei sentimenti, mi sono smarrito dentro te. Tu hai dato un termine esatto a tutto, la corretta definizione. Le battaglie emotive franano nelle certezze. L’amore non è produttore di eventi certi – lui crea immagini, ricordi, esigenze, dipendenze, sonorità e fantasie. La incontrai:

Fu come cadere in un vortice, ogni singola idea stravolta, ogni possibile riflessione alterata, fu a dissolversi tra le macerie di un’impero decaduto -ai piedi di un essenza indiscutibile -Tu – imperante restavi il punto definito nell’ anarchia di emozioni viscerali smossi come le maree – dalle correnti passionali che scorrevano in campi irrigati per la raccolta di fine stagione. Tu il gancio nel nulla di un qualcosa che non ha limite io, il punto mobile di questa scena ciclica.

La incontrai mentre calpestavo l’inferno, donandomi la vita in un paradiso individuale.

La incontrai, tutto in trasformazione

Ho cambiato idea, su di me – sulla vita- ho scoperchiato il forziere dentro me, riscoprendo un tesoro perduto nella mia esistenza, era l’amore.

L’amore è cosi – comprendi la sua essenza dopo un motivo che ne ha scatenato l’energia.

L’amore che ho per te è come una radice – salda alla terra – dipendente dai suoi vizi

Acqua e sole – proprio come io e te.

Incontro # i sensi #

Dalla prima volta che ti ho vista

Sin dall’ultima volta che ti ho visto

Era l’amore che reggeva il mio sguardo

Quando tutto si trasforma e diventa un posto in uno spazio

Quando nell’ incertezza dei passi, nella difficoltà del compierli, ogni cosa trova equilibrio

Quando nel cupo solitario battito, risuona in eco anche il tuo, comprendo che sei posata su me

L’amore che è ho per te è come una sensazione – non ha un’origine. Non èmai uguale

Sei ti rivedo in ogni cosa che possa farti emergere spuntando nei miei sguardi

Perché l’amore è in uno sfondo che ammiri

In un viaggio che mi allontana da te

In un sogno di cui non sai intravedere il senso, ma che compi a senso unico senza limiti

Sei la luna nella notte che vivo

O il sole che mi acceca a potente

Sei quella insensata esigenza di ciò che sei, anche quando vorrei essere più forte e sentirmi fiero di essere solo – privo di quel senso smisurato di dipendenza da te

Sei le lacrime che riesco a non sedare, ma che tu asciughi ogni giorno con sorriso

Sei quella maledetta sinfonia che mi assorda che sento ogni volta che ti osservo

Sei la voglia di amore che non sarebbe tale se non avessi il tuo profumo

Sei il magnetismo smisurato che mi attira a te – attraendomi

Sei la morbidezza dei tuoi seni, che tento di risalire in una scalata da pelle d’oca, insormontabile mentre mi si frammenta il cuore

Sei la mia parte leggera,che vaga gitana in un corpo che la contiene ma che esploderà d’amore.

Sei i tuoi baci che diventano un labirinto nell’ anima mia, da cui non ti leverai se non al mio ultimo sospiro.

Sei quel magico istinto di compire il primo passo, sempre verso te

Sei i tuoi occhi lucenti della prima volta che ti ho vista, illuminata sul palcoscenico del mio desiderio

Sei la gonfia pancia che accarezzo mentre sto sognando il volto di mio figlio

Sei ogni senso, in una miriade di sensazioni che mi travestono e mi spogliano ogni giorno

Tra le tue braccia -non sentirò esigenza di smuovermi, non avrò necessità di far altro sei come una protesi in cui mi sdoppio allunfandomi in te

Sei il mio riflesso impresso al mondo che non mi riconoscerebbe senza di te.

Sei ogni senso primordiale e l’ultimo sguardo sul mondo – prima che sprofondi in un sogno, un’altro sogno ricco di te Lu.