La strada del tempo

autostrada

Scorre cosi veloce la strada mentre divora il mio parabrezza. Ho fretta di arrivare – vorrei vedere la mia amata dopo una giornata lontano da lei, accarezzare i miei pargoli e ritrovarmi nella mia dimora. Pigio il piede destro – sull’ accelletarore – sento il mio busto schiacciare il sedile…giro al massimo e il contagiri sale. Eppure sono sempre in autostrada..sempre lei, sempre uguale…una vena di asfalto truccata.. con dei buffi segni bianchi. Va solo più veloce …non veloce quanto la voglia del mio rientro…mentre Guido mi viene in mente mia figlia..Diletta, so cosa dirà non appena aprirò la porta ” papa’aaaaaa” e la mia giornata riprenderà calore..oppure la mia dolce metà che farà finta di niente, tanto è sempre cosi- sempre in viaggio eppure si noterà dai suoi occhioni quanto è felice. La strada prosegue e io comprendo che non è importante percorrerla è importante viverla…con ricordi con riferimenti cercando di arricchire il viaggio delle meraviglie della mia vita. Coloro che rendono colorato l’orizzonte che senza di loro non avrebbe sfumature…la strada del tempo è l’attesa la voglia di giungere arrivare da loro..prendere i braccio il piccolo Leonardo dopo aver ricevuto il saluto di mia figlia…un abbraccio dalla mia amata ..stringere il mio pargolo e fingere che la strada è stato un modo, un pretesto…per meritarli..e contemplarli prima di arrivare.