La leggerezza dell’anima il libro

Come anticipato – ecco l’uscita ufficiale del libro.

http://www.alettieditore.it/emersi/2018/cacciola.html

Ringrazio tutti e proprio tutti per il supporto e ogni singola emozione che mi avete donato con le vs parole, il vs supporto e il calore

Un grazie infinito per esserci sempre nell’ umile dimora di questo parolaio.

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Autism

Non posso credere

Che i miei sogni finisco qui, cosi come li vivo

Nell’ impossibilità

Nel non sognare – domani.

Nell’ incognita

In questa intermittente evidenza che

Ragiona

Alterna

Essere e non esserci

Sogni e sogni infranti

Nell’ abisso di un esistere minato

Ogni passo sarà l’ultimo o altri ancora?

Metamorfosi dell’ essere

Adattato al giorno, mai al futuro

Il nostro futuro è già qui

Ogni tanto mi piace ricordare, ricordandolo. Non è – che non esiste futuro, o non esistono sogni.Ci sono, quelli non mancano mai, altrimenti non saremmo in movimento ogni giorno. Futuro e sognare sono alterati – sono una sottospecie di derivato della loro essenza. Sono sfumati, sono dissolti, sono opachi mai lucidi. Non dimenticare mai – mi sono imposto – ricordare sempre a tutti l’importanza della tolleranza, della solidarietà nonché l’energia di un sorriso. Chi porta dentro il dolore di una disabilita’ non ha necessità di sogni, è tanto astuto da saperlo da se che sognare non è la condizione ideale. Ha bisogno di un sorriso, di una carezza di una forma anche ridotta di comprensione, quello è il più grande dono di chi vive con quel velo poggiato sul cuore e con un sorriso dipinto sul volto. Ricordate quel sorriso non è per voi…è di chi ama.

Disadattato

Non importa che il volume sia assordante

Che la strada non finisca o che non esista percorrenza

Che le parole possano fermarsi in uno spazio occupato

Non interessa se il tempo è grigio

O solo se tempo non è mai stato

Se sfiliamo sui precipizi – spesso sperando di restare in solo in equilibrio e la maggior parte delle volte ci caschiamo

Non conta saper dove andare

Non essere mai partiti

Prevedere il futuro

Sentire odori nuovi

Sperare di odorare ancora le fragranze di una vita di effluvi

Scavalcare il dolore

Nascondere Ogni paura

Importa a qualcuno di qualcuno?

Importa a qualcuno di qualcosa?

E lasciamo che il progresso diventi regresso

Che il silenzio possa non insegnare

Tanto non ha un cazzo da dire altrimenti urlava

Lasciamo che restino chiuse le porte

Che le file si sfoltiscano

Tanto le origini delle code non dovrebbero aver senso se non in chi le fa

Che tutto perda colore

Tanto le tinte sono solo dettagli

Che vuoi che possano contare

Non esiste niente oltre – restiamo fermi allora

Non senti niente?

Possiamo anche non svegliarci

Eppure

Eppure ci credo spesso più di quando vorrei

Dovrei

Posso permettermi di fare

Credere è come finire dritto dove non volevi andare – ci vai lo stesso tanto non avresti alternative.

Ma posso anche fingere di non sapere

Dirlo anche quando non lo provo

Provarlo e non saperlo dire

Sognarlo e non avere facoltà di farlo

Poterlo fare e non saper sognare

Ho imparato a distinguere nel disordine che dimora in me

Ho capito che il disordine è l’umanità ed io posso solo

Riordinare ogni tanto

Sistemare tutto – sapendo –

Che l’apparenza è solo un modo per naccontare una subdola verità

Disadattato

Lontananza

Se ascolti le onde senti il mio richiamo

Anche solo per attimi chiarificando la necessità che ho di te

Solo quando esiste un mare

di

Fitti pensieri

Di miraggi a vuoto che s’inceppano sul tuo volto

Ogni volta che penserò a te

E non ti avrò

Sperduto nell’ immensità

Di sere in cui dormire è

non smettere di provare a farlo veramente

È solo quando non ti vedo

Che il mare

Compagno

infedele mi circonda, mi ricorda

Se ascolti le onde

Senti il mio richiamo

Senti il mio ti amo

Che ripeto ad un’abisso

E ritorna con le tonalità dei tuoi sussurri

( mi manchi ) 💓

#

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Il buio è come una benda che beffa il mio sguardo
All’ orizzonte come un’altra illuione che devi stendere allo stesso sole dove hai steso le pene
Alla festa mai terminata
Dove non sei mai andato
Non è mai finita
Fondamentalmente una cosa che non inizia potrebbe non terminare mai
Alla voglia di credere nonostante non sia la fede il mio modo di credere in qualcosa.
Ma in cosa credo – ancora non sono riuscito a comprendelo.
Nel giorno che vivo?
Nella casa in cui so di abitare?
Nel posto più lontano in cui mi trovo adesso?

Può essere che attribuisco effettivamente il male al male e il bene al male o il male al bene e il bene al bene o sia convinto che il bene sia la coda del male e il bene la mia testa che lo guida. Non so vedere oltre il male – e quindi il bene ( delle cose…inteso per cose ) non sappiamo apprezzarlo anche quando lo abbiamo lo riteniamo scontato. Come se spettasse di diritto. Non è scontata la felicità. Non è garantita per 100.000 km o per 4 anni. Il bene inteso come sensazione di beatitudine di serenità non è certo.
Non è scontato il tutto – il tutto non può essere come lo vogliamo perché tutto non è solo ns

La variante nel tutto è nella comunità
Spazi comuni – vita altrui ( anche )
Tutto

Al mare di cui sono indigesto
Sarà che il nord/est/ovest/sud
È tanto per tutti anche per me

Al grande tondo a cui attribuiamo lo sferico destino..ma chi mi dice com’è fatta davvero una cosa se non l’ho mai vista.
L’informazione è un virus..avete mai provato a dire acqua e trasferire il concetto ad una persona invitandolo a fare a sua volta un passaparola. Alla fine della giornata quell’ acqua che avete commissionato sarà un oceano in cui annegheremo.

Mi piace pensare ancora che ogni cosa che svogliamo nella ns vita è una grazia a cui dovremmo essere più legati e più rispettosi. Spesso ciò che abbiamo non ci basta ma se imparassimo ad apprezzarlo come un dono e non un diritto certamentr quel briciolo di serenità sarebbe più presente. Credo, spero.
Temo che l’era induca attraverso il progresso a farci sentire insoddisfatti ma se ci fermiamo per un attimo e ci pensiamo bene. Ma quanto è bello ciò che abbiamo.Basterebbe solo apprezzarlo.
Perché ho scritto questo?
Spesso capita a me e vorrei ricordarmelo tra qualche settimana.
Ricordati di essere felice.

1-3

È questo silenzio
Questo momento
Non è solo questo
Non è quello che penso
Che ho dentro
È questo, adesso come ieri
Come sempre
Niente di differente da ciò che sono sempre stato
È me
Io
Niente di più
Come sognare consapevoli di farlo
Farlo è basta
Nessun perché
Solo un dentro
Dentro ogni cosa che devo provare
Provo
Vivo
Scrivo

Dimentica quella lacrima

Dimentica quella lacrima

È sfuggita cosi

Scivolando sulle distese

Del tuo viso

Un tempo, il tempio del tuo sorriso

Sullo stesso viso

Oggi steso in ettari di terra invenduta

Ed io che posso solo guardare

Ricordare

E guardare

Sapendo che l’infinito finisce prima o poi

Proprio come è iniziato

Da te

Che sei quel ripido precipizio

Di emozioni

Di ricordi accatastati in questo silenzio

Che colleziono, avido anche solo di questo

Spesso rumoreggia dentro

Ricordando il baccano che sei

Per ogni cellula del mio esistere

Intrappolato in quel magico ricordo

Come in ogni tuo sguardo

Che devo sovrapporre ogni volta che guardandoti

So chi sei

Chi eri

Chi sei

Chi eri

Dimentica quella lacrima

È scivolata via

Da te

È caduta in me

Io sono il mare

Tu ogni goccia di cui ondeggia

Alla mia Lu

Sin dalla prima volta che ti ho vista

Fino all’ ultima volta che ti ho visto

Era l’amore che reggeva il mio sguardo

Il tuo sorriso ha fatto il resto.

Sia

Rumore nel silenzio, nei confusi brusii del mio sguardo sguarnito, timido crescere d’un miraggio, tra le illusioni

Sia

Che ogni mio possibile sorriso

Ricrei la scena disadattata

di quella mia voglia definita in algoritmi di vita

Sia

Quell’ impermiabile dentro me.. che, in certi giorni devo stanare nella profondità d’un turbolento frastuono… nell’ anima mia

Deframmentato come la memoria intasata di pc.

Espresso in sdiadite immagini, che vanno sfinite cadendo, in un’insensato letargo

In attesa che sia la stessa vita

A vagabondare

Come io ho vagato indomito

Mentre lei giaceva sulla scia del mio futuro

Sia

La leggerezza dell’ anima IL LIBRO.

Ormai siete una piccola famiglia virtuale a cui affido le mie impressioni, a cui fornisco risposte e pongo le mie domande . Praticamente sintetizzo i miei pensieri e quelle piccole paure di ogni giorno; nell’ incertezza generale – una certezza? L’ approssimarsi dell’uscita di –

La leggerezza dell’ anima – il titolo non poteva che essere questo . Per la prima volta un romanzo che prende forma sotto un’altro ambito della mia creatività. Infatti, ho messo da parte la poesia in questa occasione, per un’altro progetto, qualcosa che latitava in me quasi invadente. Si tratta di un frivolo passaggio introspettivo che provo a compiere ( non poteva essere altrimenti) tra il protagonista e il mondo intero, attraverso il ricordo di un’amore mai sbocciato, che sarà il gancio immaginario tra la solitudine e le parole non dette, ma provate. Perché ho preferito scrivere un romanzo ?

Perché la vita è una sfida, spesso con se stessi, il più delle volte le vere sconfitte della nostra vita le subiamo affrontandoci interiormente – più che con altri combattenti. Se tutti imparassimo a tentare di superare noi stessi, prima di provare a battere altri, quei piccoli limiti che io definisco blocchi ,non sarebbero in realtà i nostri riduttori. Con lintenzione pacifica di migliorarsi – la vita non sarebbe una sfida – ma una ricerca costante di progressi sociali e di confronti tra tutti e con tutti. Sulla scia di quella logica di comunità che tanto mi sta a cuore. Come idea sarebbe un paradiso, ma temo resterà una folle visione che insisto ad avere, ma a cui credo, devo rassegnarmi a conviverci per sempre – perché se posso apparire un essere migliore, è merito certamente, di questo credere nell’ obiettivo comune, nella coesistenza contemporanea di più pensieri, idee, bisogni ed esigenze. Di credere nonostante tutto che il mondo è davvero di tutti.

Avevo necessità di misurarmi con altre forme espressive, differenti dalla poetica. Questo nuovo stimolo mi ha donato la grande opportunità di comprendere quanto sia complesso e difficile, preparare un capitolato, per me, che avevo nella brevità di un verso, l’esigenza di racchiudere i più vasti ed insaziabili motivi che mi lasciavano inquieto . Con la possibilità di espandere i concetti – tutto diventa più complesso, tutto è cosi grande da dover trovare nella concentrazione la soluzione, dunque, tanto differente dalla mia indole più affine- maggiormente improntata sull’ ispirazione. Un libro richiede cura dei dettagli, varianti , rettifiche, nonché molteplici ritocchi e tanta pazienza. Oltre alle correzioni, l’editing – tante azioni quotidiane occorrono ad arricchire, migliorare e rendere unico il proprio lavoro. Un libro richiede impegno e costanza. Per questo è stata una bellissima esperienza.

Cos’ è la leggerezza dell’ anima?

Prima di tutto è un contatto con me stesso, un bellissimo rapporto tra me e quella parte di me che devo ricercare ma è pura senza contaminazione – più intimo e più esigenziale..oltre, si tratta di un lungo confronto di un’uomo che riflette cercando in se ( non altrove) , le risposte necessarie. In uno scenario di distacco e solutidine spesso, gli esseri umani trovano quell’ energia che occorre ad affrontare la vita con maggiore coraggio, senza dimenticare mai la storia di cui sono protagonisti. Perché la vita è una storia in cui, tanti avvenimenti costituiscono una scena, giorno dopo giorno. In legame con la solitudine inseriamo l’amore come rifugio, amore come salvezza, amore come punto di partenza di ogni espressione. Altro aspetto significativo; le emozioni che ci perdiamo, dimenticando che molto spesso quando finisce un rapporto si continua ad amare, ciò che non saremo in grado di sapere, spesso, può essere più importante di ciò che abbiamo saputo. Questo ad indicare quanto importante sarebbe non smettere di ascoltare e come molte volte è più semplice continuare a farlo.

Volevo condividerla con voi, letterati ed artisti che tanto apprezzo e di cui ogni giorno riesco a nutrire la mia voglia di costante ricerca di bellezza. Tanti di voi sono belli anche scrivendo la lista della spesa (dico spesso) ma è proprio questo che rende wordpress unico…si confrontano, idee emozioni ed arte. Indipendentemente dall’ argomento, dal colore della pelle, dall’ estrazione sociale e dal grado di recepire e diffondere cultura. Perché con l’intento di sapere e la voglia di confrontarsi…sono certo non perderà nessuno e tutti saranno meglio di ciò che erano ieri. Questo è confrontarsi – mischiare più idee per creare una cultura.

Uscita prevista i primi di novembre..sarà mia cura allegare link.

Un caloroso saluto a tutti, a voi non potevo che anticiparlo rispetto a tutti.

Abitando i sogni

Onde

si sussegono come le lancette

d’un tempo che s’inseguono

Nel cerchio di ore

Diventeranno giorni

Come sono passati anni

Lasciando che tutto in trasformazione

Sia manifesto

Sia materia

Mi sento come un’onda

Sbattuto sulla spiaggia umida

Come l’umida pelle che suda per paura

Ma risale come l’onda

l’ intramontabile volontà

Tra emozioni che vivo

e sogni mai terminati che stendo ad un sole

Che non sorgerà domani, ma un giorno.

Almeno, dentro ogni speranza che ripongo

Si !

Può sporgere un sogno risalendo dalle maree.